Impianti e verifiche tecniche
Protezione dai fulmini, cancelli automatici, dichiarazioni di conformità e rispondenza e verifiche periodiche: documenti, scadenze e responsabilità da tenere in ordine.

Un impianto funziona finché nessuno si chiede se sia a norma, ma i documenti contano nel momento in cui servono: una vendita, un’ispezione, un incidente, un cambio di amministratore.
In questa categoria raccogliamo le guide su valutazione del rischio di fulminazione, cancelli e porte automatizzate e verifiche periodiche degli impianti, con una scheda anche su dichiarazioni di conformità e di rispondenza. In fondo trovi una scheda tecnica, le risposte alle domande più frequenti e un breve glossario.
Impianti e verificheCancelli automatici in condominio: marcatura CE, fascicolo tecnico e responsabilità
Il cancello motorizzato del condominio è una macchina: cosa significa marcatura CE, che cosa contiene il fascicolo tecnico e cosa fare quando la documentazione manca.
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Impianti e verificheRischio di fulminazione: perché valutarlo prima di installare qualsiasi protezione
Un parafulmine non basta a dire che un edificio sia protetto. La norma CEI EN 62305 chiede prima di tutto una valutazione del rischio: ecco come funziona e a chi spetta.
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Impianti e verifichePortale CIVA INAIL: come denunciare l’impianto di messa a terra e scegliere l’organismo abilitato
Matricola, denuncia, organismo abilitato alle verifiche: cosa chiede il portale CIVA, a chi spetta e perché può convenire delegare un consulente.
Leggi l’articolo · 4 minMessa in ordine documentale di un impianto
Percorso in cinque quote, dal censimento all’archivio
- Q.01
Censire
Elenca gli impianti e le attrezzature presenti: elettrico, impianto di terra, protezioni dai fulmini, cancelli e porte automatizzate.
- Q.02
Raccogliere
Metti insieme i documenti esistenti: dichiarazioni di conformità, verbali di verifica, fascicoli tecnici, istruzioni.
- Q.03
Verificare
Un tecnico abilitato esegue sopralluogo, prove e misurazioni per accertare lo stato reale dell’impianto.
- Q.04
Sanare
Dove mancano i documenti si valuta una Dichiarazione di Rispondenza; dove serve si esegue la valutazione del rischio e gli adeguamenti.
- Q.05
Programmare
Fissa verifiche e manutenzioni periodiche e registrale in un archivio unico, consultabile anche da chi subentra.
Documenti da avere a portata di mano
- Dichiarazione di conformità (DiCo) o di rispondenza (Di.Ri) dell’impianto elettrico
- Eventuale valutazione del rischio di fulminazione e relazione sulle misure di protezione
- Verbali delle verifiche periodiche degli impianti di terra e delle protezioni dai fulmini
- Fascicolo tecnico e dichiarazione di conformità di cancelli e porte automatizzate
- Registro degli interventi di manutenzione con le date e chi li ha eseguiti
- Per i datori di lavoro: dati degli impianti e dell’organismo abilitato nel Portale CIVA INAIL
Domande frequenti
Che differenza c’è tra dichiarazione di conformità e dichiarazione di rispondenza?
La dichiarazione di conformità (DiCo) la rilascia l’impresa installatrice al termine dei lavori. La dichiarazione di rispondenza (Di.Ri) è invece redatta da un professionista abilitato dopo aver verificato un impianto esistente, quando la DiCo manca o non è reperibile, oppure dopo lavori successivi non certificati.
Un parafulmine sul tetto basta per dire che l’edificio è protetto?
No. La necessità e il tipo di protezione derivano da una valutazione del rischio, prevista dalla norma CEI EN 62305-2. Inoltre le protezioni installate richiedono manutenzione e verifiche nel tempo.
Chi deve occuparsi del rischio di fulminazione in un condominio?
L’amministratore, in quanto custode delle parti comuni, è tenuto a individuare i possibili fattori di rischio e a verificare che impianti e strutture siano protetti secondo le norme di buona tecnica, riportandone l’evidenza nel registro di anagrafe condominiale.
Che cos’è il Portale CIVA INAIL?
È lo strumento online con cui l’INAIL gestisce la banca dati delle verifiche previste dal D.P.R. 462/2001 (impianti di terra e dispositivi contro le scariche atmosferiche), istituita dall’articolo 36 del D.L. 162/2019. I datori di lavoro devono denunciare gli impianti, ottenere la matricola e indicare l’organismo abilitato alle verifiche; è possibile delegare un consulente.
Se il cancello automatico non ha la documentazione, cosa si può fare?
Serve un sopralluogo di un tecnico. Con la verifica si può emettere una Dichiarazione di Rispondenza e ricostruire il fascicolo tecnico, se l’impianto è adeguato; se non lo è, la relazione indica gli interventi necessari prima di poterlo attestare.
Mini glossario
- CEI EN 62305
- Serie di norme sulla protezione contro i fulmini; la parte 2 riguarda la valutazione del rischio.
- Di.Ri
- Dichiarazione di rispondenza: documento sostitutivo, redatto da un professionista abilitato dopo la verifica di un impianto esistente.
- DiCo
- Dichiarazione di conformità: documento con cui l’installatore attesta che l’impianto è stato realizzato a regola d’arte.
- Fascicolo tecnico
- Raccolta della documentazione di progetto, analisi dei rischi e prove di un prodotto o di una macchina.
- Marcatura CE
- Marchio con cui il costruttore dichiara la conformità del prodotto alle direttive europee applicabili, documentata nel fascicolo tecnico.
- Matricola
- Numero che identifica l’impianto denunciato nel Portale CIVA INAIL.
- Organismo abilitato
- Ente autorizzato a eseguire le verifiche periodiche su determinati impianti.

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