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Impianti e verifiche tecniche

Cancelli automatici in condominio: marcatura CE, fascicolo tecnico e responsabilità

18 settembre 20264 min di letturaQUALISAFE

Cancello automatico moderno con citofono, esempio di cancello motorizzato condominiale

Ogni giorno centinaia di persone passano davanti a un cancello motorizzato, ma pochi si chiedono se sia stato installato, certificato e mantenuto come richiede la legge. Eppure un cancello automatico è a tutti gli effetti una macchina: ha parti in movimento, motori e forze in gioco, e può provocare lesioni gravi se i dispositivi di sicurezza non funzionano. In condominio, la responsabilità ricade su chi lo amministra.

Perché un cancello è una “macchina”

Un cancello scorrevole o a battente motorizzato, una porta da garage automatizzata, una barriera: sono tutti prodotti che rientrano nel campo di applicazione della normativa europea sulle macchine (Direttiva 2006/42/CE) e delle norme di prodotto collegate. Per porte e cancelli industriali, commerciali e da garage, la norma generale di riferimento è la UNI EN 13241-1, la cui corretta applicazione consente al produttore di godere della presunzione di conformità alle direttive europee pertinenti. Altre norme, come la UNI EN 12453, si occupano nello specifico della sicurezza nell’uso delle porte motorizzate.

La marcatura CE: cosa garantisce

Il periodo transitorio per l’adeguamento alle norme europee sulla marcatura CE di porte e cancelli è scaduto nel maggio del 2005: da quella data è vietato immettere sul mercato prodotti privi di regolare marcatura. Il costruttore che applica il marchio CE si assume la responsabilità della conformità del prodotto alle direttive europee. Il marchio indica che gli obblighi di legge in materia di qualità e sicurezza sono stati soddisfatti e documentati in due documenti fondamentali:

  • il fascicolo tecnico, che raccoglie progetto, analisi dei rischi, schemi, prove e istruzioni;
  • la dichiarazione di conformità, con cui il costruttore dichiara che il prodotto rispetta i requisiti applicabili.

Il rischio da governare: schiacciamento, cesoiamento, intrappolamento

Al di là della qualità del prodotto, l’attenzione va posta sulla sicurezza della macchina e sulla prevenzione dei rischi tipici: schiacciamento, cesoiamento e intrappolamento. Sono rischi concreti per bambini, anziani e chiunque si trovi nel raggio di movimento dell’anta. Le protezioni tipiche sono sistemi di rilevamento degli ostacoli, fotocellule, bordi sensibili e limitazione delle forze di spinta, che vanno regolati correttamente all’installazione e controllati nel tempo, perché una regolazione nata a norma può deteriorarsi con l’usura.

Responsabilità

La responsabilità di eventuali danni a persone o cose provocati dal cancello automatico condominiale ricade sull’amministratore. Per questo la documentazione e la manutenzione non sono un dettaglio.

Che cosa fare se manca la dichiarazione di conformità

Succede spesso, soprattutto nei condomini più datati: il cancello è stato installato anni fa, l’installatore non c’è più e nessuno trova la documentazione. In questi casi non si può far finta di niente, ma esiste una strada: la Dichiarazione di Rispondenza (Di.Ri), rilasciata da un professionista dopo un sopralluogo sul cancello. L’intervento prevede tipicamente:

  1. un sopralluogo con verifica dell’impianto e dei dispositivi di sicurezza;
  2. prove e misurazioni, con il rilascio di un verbale e di una relazione di verifica che attesta il risultato;
  3. la ricostruzione del fascicolo tecnico, se le condizioni lo consentono;
  4. l’indicazione di eventuali interventi da eseguire prima di poter attestare la rispondenza.

Se un cancello non è adeguabile, la verifica serve anche a questo: a sapere con chiarezza che occorre intervenire o sostituirlo.

Manutenzione e registro

La certificazione iniziale non basta. Un cancello va sottoposto a manutenzione periodica da parte di personale competente, con registrazione degli interventi. Queste informazioni dovrebbero confluire nel Registro Anagrafe Sicurezza del condominio, che comprende anche i dati relativi alla documentazione degli impianti CE, come i cancelli automatizzati. Tenere insieme scadenze, interventi e documenti evita di ritrovarsi con un’automazione fuori norma senza saperlo.

Checklist per l’amministratore

  • Esiste la dichiarazione di conformità e il fascicolo tecnico del cancello?
  • Sono presenti e funzionanti fotocellule, bordi sensibili e altri dispositivi di sicurezza?
  • La manutenzione periodica è programmata e registrata?
  • In caso di documentazione mancante, è stata valutata una Dichiarazione di Rispondenza?
  • I dati del cancello sono riportati nel registro del condominio?

In sintesi

Un cancello automatico è una macchina e va trattato come tale: marcatura CE, fascicolo tecnico, dichiarazione di conformità, dispositivi di sicurezza efficienti e manutenzione documentata. Quando qualcosa manca, la Dichiarazione di Rispondenza permette di rimettere in ordine la situazione dopo una verifica seria. Se amministri un condominio con cancelli o porte automatizzate, la scheda dedicata al fascicolo tecnico spiega come interveniamo; per parlarne con un tecnico contattaci.

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