Quando si parla di antincendio in condominio il pensiero corre agli estintori sul pianerottolo e al certificato appeso in portineria. Ma un edificio sicuro lo è soprattutto nel tempo: gli impianti vanno mantenuti, le vie di esodo tenute libere, i condomini informati su cosa fare in caso di emergenza. Di questo si occupa la gestione della sicurezza antincendio, abbreviata in GSA.
Che cos’è la GSA
Il codice di prevenzione incendi individua nella gestione della sicurezza antincendio la misura di natura organizzativa e gestionale che serve ad assicurare nel tempo un adeguato livello di sicurezza antincendio di un’attività. Per gli edifici di civile abitazione il riferimento è il D.M. 246/1987, così come modificato dal D.M. 25 gennaio 2019. La logica è semplice: non basta che l’edificio sia stato progettato e realizzato correttamente, bisogna che resti gestito correttamente giorno dopo giorno.
All’interno del codice sono declinati tre livelli di prestazione attribuibili all’attività per questa misura, con criteri generalmente accettati per assegnare il livello adeguato. A ciascuno corrispondono soluzioni conformi di complessità crescente. Il livello applicabile a un edificio dipende dalle sue caratteristiche, in particolare dalla tipologia e dall’altezza antincendio, e va stabilito da un tecnico.
I tre livelli, in pratica
GSA di I livello
È il livello di base e comprende gli strumenti per informare e responsabilizzare chi vive l’edificio:
- un manuale di formazione e informazione per i condomini, con le procedure da adottare in caso di incendio, in versione cartacea e consultabile online;
- un video-corso di formazione online per l’amministratore e per i condomini, sempre disponibile;
- targhe apposite da installare nel condominio;
- norme di comportamento in caso di emergenza;
- numeri utili da chiamare in caso di necessità.
GSA di II livello
Comprende tutto quanto previsto dal primo livello e aggiunge un elemento decisivo: il piano di emergenza ed evacuazione, redatto dopo il sopralluogo di un tecnico nell’edificio. Il piano parte dalla realtà dello stabile: percorsi di esodo, punti di raccolta, scale, ascensori, presenza di persone con difficoltà di movimento, impianti da disattivare.
GSA di III livello
Include il livello precedente e prevede anche il controllo del sistema antincendio sonoro e visivo all’interno dello stabile, cioè la verifica periodica che segnalazioni e allarmi funzionino davvero quando servono.
I livelli sono cumulativi: ogni livello include il precedente. Quale sia quello necessario per il tuo edificio non è una scelta di preferenza ma dipende dalle sue caratteristiche.
Perché la formazione dei condomini conta
Un piano perfetto sulla carta serve a poco se nessuno lo conosce. In caso di emergenza, le prime decisioni vengono prese da chi è presente: abitanti, portiere, ospiti. Un manuale chiaro e un video-corso consultabile da casa abbassano la soglia di accesso alle informazioni e rendono più probabile che le procedure vengano ricordate. Le targhe e i numeri utili fanno il resto: sono promemoria visivi nei punti in cui servono.
GSA e certificato di prevenzione incendi: non sono la stessa cosa
La GSA è una misura gestionale; il certificato di prevenzione incendi (CPI) riguarda invece le attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco secondo il D.P.R. 151/2011, che le distingue nelle categorie A, B e C. Un condominio può avere o non avere attività soggette a CPI, per esempio un’autorimessa o un impianto centralizzato che rientri nell’elenco; in ogni caso la gestione della sicurezza antincendio resta una buona pratica da organizzare. Le due cose si integrano: il CPI attesta le condizioni verificate in un certo momento, la GSA le mantiene nel tempo.
Come organizzare la GSA in sei passi
- Individuare il livello adeguato con l’aiuto di un tecnico, in base alle caratteristiche dell’edificio.
- Effettuare un sopralluogo per verificare vie di esodo, mezzi di estinzione, segnaletica e impianti.
- Predisporre gli strumenti informativi: manuale, video-corso, targhe, numeri utili.
- Redigere il piano di emergenza ed evacuazione quando previsto dal livello.
- Programmare controlli e manutenzioni di estintori, porte tagliafuoco e impianti antincendio, e verificare le scadenze.
- Registrare tutto nel Registro Anagrafe Sicurezza, dove i dati antincendio e le scadenze di rinnovo devono essere facilmente reperibili.
Errori frequenti
- Confondere la presenza degli estintori con una gestione della sicurezza antincendio.
- Considerare il piano di emergenza un documento da archiviare e non da far conoscere.
- Non verificare le scadenze di manutenzione e rinnovo.
- Non coinvolgere il portiere, quando presente, nelle procedure e nella formazione.
- Non aggiornare le informazioni dopo lavori o cambiamenti nell’edificio.
In sintesi
La GSA trasforma la sicurezza antincendio da evento puntuale a abitudine: informazione, procedure, controlli e registrazioni. Il livello giusto lo stabilisce un tecnico guardando l’edificio, ma il metodo è comune a tutti: conoscere, informare, verificare, aggiornare. Se vuoi capire quale livello serve al tuo condominio, consulta la scheda Gestione Sicurezza Antincendio oppure contattaci: valuteremo insieme l’edificio e i passi successivi.
Vuoi un confronto sul tuo caso? Contattaci: un nostro tecnico ti aiuterà a capire da dove partire.
Vai ai Contatti




